Essiccare i peperoncini

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Re: Essiccare i peperoncini

Messaggioda pasgal » 13/10/2012, 0:07

Gianluca84 ha scritto:
pasgal ha scritto:
Luigi il Messicano ha scritto:Io in questo periodo che le temperature ambientali sono intorno ai 25° imposto l'essiccatore a 30 °.
La temperatura incide ovviamente sulla velocità di essiccazione, ma quello che più conta è la ventilazione che dà l'apparecchio, infatti se devo essiccare nel periodo luglio -agosto dove le temperature ambientali sono molto più alte , faccio funzionare solo la ventilazione, con un notevole risparmio di energia e con un ottimo risultato di prodotto secco... ;)



ho il fotovoltaico 7.2 kw. :D



allora devi costruire un mega lightbox


Ho seminato a febbraio in terra normale, bicchierini di plastica. Altra semina l'ho fatta il 23 marzo. Alla fine le piante hanno la stessa grandezza. Sto ancora raccogliendo frutti e le piante sono in fiore. Alla fine non mi serve partire prima, forza per via che vivo al sud, ma piantando a marzo da settembre i poi raccolgo bene!
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Re: Essiccare i peperoncini

Messaggioda gnamo » 13/10/2012, 17:24

fonte: http://www.romaorienta.it

COMMENTATE GRAZIE!!

Essiccazione di frutta e verdura: modalità e tecniche



Tra i metodi naturali di conservazione, l'essiccazione è sicuramente il più antico e il più salutare, perché il più naturale, oltre che il più economico ed ecologico. Infatti, né vi sono drastici interventi di natura fisica né aggiunte di sostanze chimiche e/o di ingredienti, come sale, aceto, olio, zucchero, che, seppur naturali, alterano la composizione degli alimenti destinati alla conservazione. Tali ingredienti, del resto, anche se non nocivi, comportano variazioni nutritive in termini di contenuto calorico, di sali minerali e vitaminico. Se si scegli il metodo di essiccazione solare, i costi energetici vengono ridotti a zero, mentre pesi ed ingombri possono essere ridotti anche dell'80-90%.

La logica alla base del processo di essiccazione è semplice: privando gli alimenti del loro contenuto di acqua per circa l'80-90%, si inibiscono i microrganismi, che necessitano dell'acqua stessa per sopravvivere, bloccando ogni loro attività per periodi anche lunghi. L'essiccazione è una tecnica alternativa all'imbottigliamento/invasettamento o alla conservazione in frigorifero e/o congelatore di frutta e verdura. Pertanto, se si ha un'eccedenza di prodotto, ma non si hanno a disposizione gli strumenti per procedere al loro imbottigliamento/invasettamento e/o allo spazio per la loro conservazione, l'essiccazione può essere la soluzione ideale per non sprecare nulla. Infatti, gli alimenti essiccati, oltre ad essere ottenuti grazie a procedimenti a bassissimo costo e a non avere controindicazioni quali il botulismo o altro, necessitano di poco spazio per essere conservati e non hanno bisogno di essere messi in frigo per mantenersi.

Inoltre, frutta, funghi, legumi, ortaggi ed erbe essiccati conservano il loro sapore, il loro valore nutritivo, il contenuto minerale. La frutta secca, in particolare, può suddividersi in: a) glucidica o polposa disidratata, che in termini più semplici significa che essa è ricca di zuccheri e povera di grassi, e comprende tutta quella frutta che viene abitualmente consumata fresca; b) lipidica o a guscio, vale a dire ricca di grassi e povera di zuccheri, e comprende tutta la frutta con guscio (noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, arachidi, ecc.).

Di seguito alcuni esempi di cibi adatti ad essere essiccati:



Funghi


Di ogni tipo

Frutta


Ananas, mele, albicocche, banane, fragole, ciliegie, pere, prugne ed uva

Ortaggi


Carote, cetrioli, peperoni, porri, peperoncini, sedani, pomidoro, zucchine

Legumi


Fagioli e piselli

Erbe


Basilico, aneto, estragone, prezzemolo, rosmarino, salvia, erba cipollina



Si rammenta che la frutta secca, sia essa di tipo polposa sia essa a guscio, proprio a causa dell'assenza di colesterolo, degli effetti benefici sui grassi del sangue (comprovato da numerosi studi scientifici) e dell'elevato contenuto in fibra, ottima per coadiuvare e favorire i transiti intestinali, è consigliata a persone di tutte le età, anche a diabetici e dislipidemici, e può essere consumata a qualsiasi ora della giornata, dalla colazione a fine pasto o come snack.

Come si evince da queste poche righe, per ottenere alimenti secchi di buona qualità, bisogna seguire alcune indicazioni precise ed avere tempo a disposizione, pazienza ed accortezza. In primo luogo, è necessario decidere quale tipo di tecnica di essiccazione utilizzare: vale a dire se mettere i prodotti al sole, mediante essiccatore oppure nel forno.

Essiccazione al sole e solare

L'alto contenuto in zuccheri ed in acidi favorisce l'essiccazione al sole della frutta, se esistono le condizioni necessarie: temperature elevate, basso grado di umidità e ventilazione.

Al contrario, per le verdure, povere di zuccheri e di acidi e, pertanto, maggiormente esposte al rischio di deterioramento, e per le carni, ricche di proteine e, pertanto, esposte al rischio di sviluppo microbico in presenza di elevate temperature e di umidità, è meglio utilizzare metodi di essiccazione controllati mediante strumenti quali forni od essiccatori.

Dunque, per essiccare al meglio la propria frutta al sole è necessario che faccia caldo, meglio se le temperature superino i 30°C, che l'aria sia asciutta (il tasso di umidità non deve superare il 60%), che vi sia una leggera brezza per aerare bene il prodotto e che l'esposizione continui per vari giorni. E' evidente, quindi, che essiccare la frutta al sole può comportare dei rischi, poiché mantenere a lungo e costanti tutte queste condizioni meteorologiche non è facile. In caso di cambiamento climatico repentino si rischia di dover buttare via interamente il prodotto messo ad essiccare.

Durante la notte, gli alimenti sottoposti a trattamento di essiccazione vanno coperti e portati in ambienti riparati, poiché l'aria fredda notturna crea condensa portando, quindi, nuova umidità, che addensandosi sul prodotto ne rallenta il processo.

Per quanto riguarda gli strumenti necessari per l'esposizione al sole, è meglio non poggiare la frutta direttamente al suolo, perché questo è sempre umido: è consigliabile, invece, disporre ciascun pezzo di frutta in modo distanziato su dei pannelli, meglio se metallici (dato che il riflesso del sole sul metallo fa aumentare la temperatura), a loro volta poggiati su dei blocchi, di modo che l'esposizione sia massimamente arieggiata. I pannelli, ovviamente, devono essere puliti e sicuri, poiché a diretto contatto con gli alimenti: i migliori risultano essere quelli in acciaio inossidabile oppure in vetroresina rivestita di teflon oppure ancora in plastica; da evitare, invece, materiali rivestiti in zinco o in cadmio, poiché possono ossidarsi rilasciando residui nocivi per la salute sugli alimenti essiccati, od anche schermi di rame o alluminio: mentre il rame, infatti, distrugge la vitamina C ed aumenta il rischio di ossidazione degli alimenti, l'alluminio ha la tendenza a scolorire ed a corrodere. Inoltre, dato che uccelli ed insetti sono naturalmente attratti dalla frutta secca, è opportuno munirsi di due pannelli: se ne utilizza uno come ripiano su cui far riposare gli alimenti da essiccare e l'altro come schermo protettivo. Per una protezione massima, si può ricoprire la frutta con della garza grezza. I nostri nonni usavano utilizzare pannelli o assi di legno sui quali poggiavano i frutti facendoli essiccare al sole.

Esiste anche l'essiccazione solare, che si differenzia da quella al sole, poiché riproduce schemi simili alla serra. Infatti, basta munirsi di teli in plastica trasparente e schermarvi i prodotti da essiccare opportunamente disposti su dei pannelli, stando naturalmente attenti a che vi sia un costante ricircolo di aria. I teli di plastica fanno aumentare la temperatura riducendo i tempi di essiccazione e, quindi, i rischi di deterioramento dei prodotti o di sviluppo di muffe.

Forno elettrico o a gas

Per sottoporre alimenti freschi al processo di essiccazione con calore artificiale, si può utilizzare il forno domestico, che andrebbe regolato su una temperatura costante di 50-60°C lasciando possibilmente lo sportello socchiuso per favorire la circolazione di aria. I forni di nuova generazione, in genere, includono l'opzione "forno ventilato" e, pertanto, non necessitano dell'accorgimento di tenere socchiuso lo sportello.

In linea di massima, i trattamenti di essiccazione andrebbero protratti per diverse ore e ripetuti per diversi giorni consecutivamente a seconda della tipologia di alimento da essiccare: di media bisognerebbe mettere i prodotti in forno per otto ore al giorno, toglierli per 12 ore e rimetterli per altre otto ore per complessivi 4 giorni.

Si consiglia sempre di tagliare gli alimenti a fette sottili oppure a pezzetti di spessore ridotto al fine di ridurre al massimo i tempi di essiccazione. Ovviamente, nel procedere a questa operazione non si può non tenere conto dell'uso finale che si vuole fare dell'alimento essiccato: dimensioni e forme dipenderanno, pertanto, dalla loro destinazione d'uso.

Il forno a microonde non è utilizzabile, se non per le erbe, poiché non prevede possibilità di ventilazione. Proprio la mancanza di una vera ventilazione rende il forno uno strumento più oneroso in termini temporali e di risparmio energetico rispetto agli essiccatori, che impiegano in media la metà del tempo per portare a termine un trattamento di essiccazione.

Gli essiccatori

Gli essiccatori sono piccoli apparecchi elettrici per essiccare in casa prodotti freschi quali frutta, ortaggi, erbe e funghi. Essi sono composti di un elemento elettrico per il calore e di un ventilatore e relativi sfiati per favorire la circolazione dell'aria. Gli essiccatori sono adatti all'essiccazione veloce di alimenti ad una temperature di 60°C. Essi sono disponibili presso grandi supermercati dotati di reparti di elettrodomestici, presso negozi di elettrodomestici, su internet. I costi variano a seconda del modello e della capacità, oltre che dalle caratteristiche specifiche. L'unico grande svantaggio degli essiccatori deriva proprio dalla loro limitata capacità.

Fondamentalmente esistono due tipi di modelli di essiccatori: uno di tipo orizzontale ed uno di tipo verticale. I primi hanno la corrente d'aria orizzontale, poiché l'elemento riscaldante ed il ventilatore sono posizionati su un lato dell'apparecchio. Ciò comporta alcuni vantaggi evidenti: i sapori e gli odori dei vari prodotti in essiccazione non si mischiano, poiché ogni tipologia di alimento viene messo su un ripiano differente; è possibile procedere all'essiccazione di prodotti diversi contemporaneamente; tutti i ripiani ricevono eguale quantità di calore e di aria; i liquidi ed i succhi non gocciolano all'interno del motore dell'elemento riscaldante. Gli essiccatori di tipo verticale, invece, avendo l'elemento riscaldante ed il ventilatore posizionati alla base inferiore dell'apparecchio, presentano alcuni svantaggi come la possibilità che sapori ed odori pervadano tutti gli alimenti processati, soprattutto se si tratta di frutti e/o verdure differenti e che i liquidi ed i succhi gocciolino all'interno dell'elemento riscaldante stesso.

Di seguito troverete alcune tra le offerte più interessanti presenti su internet, indirizzi a cui collegarsi per gli acquisti da casa o per visionare i modelli con calma e decidere se, come e dove acquistarli:

http://www.verdeacasa.com/essicatoio-es ... ccare.html. Su questo sito vi sono offerte relative a modelli di essiccatori per uso casalingo, i cui costi partono da un minimo di € 125,00 fino ad un massimo di € 380,00, escluse le spese postali, naturalmente, che possono anch'esse variare da un minimo di € 12,00 ad oltre € 28,85, a seconda della fascia del costo di trasporto. Le fasce di trasporto variano in funzione della grandezza del prodotto ordinato, mentre non incide sui costi postali la zona d'Italia da cui viene effettuato l'ordine. Allo stesso indirizzo è altresì possibile prendere visione ed ordinare manuali dettagliati su come conservare frutta e verdura in casa. I costi di questi libri variano dagli € 10-11,00 fino ad un massimo di € 22,00 circa.
Altro indirizzo utile è il seguente: http://www.tauro.biz/biosec.htm. Qui si possono visualizzare gli indirizzi utili per gli acquisti di essiccatori presso rivenditori specializzati dislocati in tutte le regioni d'Italia.
Inoltre, potete acquistare un essiccatore al seguente indirizzo internet a cifre anche più modiche: http://www.fiutaprezzi.com/essiccatori_c281.html.
Un'impresa del torinese offre anch'essa un modello de luxe di essiccatore per prodotti freschi. Per maggiori informazioni collegarsi al seguente indirizzo, dove è possibile trovare le rivendite autorizzate: http://www.facem.com/it/prodotti/essicc ... trici.html.
Anche nel riminese vi è un'azienda che, nella sua linea casa, produce e vende, anche via internet, il proprio modello di essiccatore, ideale per frutta, ortaggi, funghi, legumi ed erbe, per una spesa complessiva di € 81,00, incluse le spese postali: http://www.altema.it/essiccatore.htm.







Procedura di essiccazione

In generale, il trattamento di essiccazione è suddivisibile in 3 fasi fondamentali.

A. Preparazione

•1. Selezionare la frutta e gli ortaggi freschi seguendo le indicazioni fornite per i prodotti singoli (Link 2), come accade quando si sceglie il prodotto da imbottigliare/invasettare: essi devono, pertanto, essere maturi, non ammaccati ed avere raggiunto il massimo grado in termini di sapore e qualità. Se ancora acerbi, messi ad essiccare, frutta ed ortaggi diventano insapore ed incolore, mentre se troppo maturi, possono diventare duri, fibrosi oppure morbidi e pastosi.

•2. Dopo averlo lavato accuratamente, preparare l'alimento da essiccare a seconda della propria preferenza circa le modalità di presentazione e consumo: le mele, ad esempio, possono essere tagliate a fette oppure ad anelli; i fichi possono essere mantenuti interi; le albicocche tagliate a metà; ecc. Il consiglio primario è quello, tuttavia, di cercare di tagliare la frutta o gli ortaggi in pezzi uniformi, di misura compresa tra i 3 ed i 10mm di spessore, al fine di permettere una essiccazione omogenea.

•3. Sia per quanto concerne la frutta sia per quanto concerne gli ortaggi, per evitare che imbruniscano, essi possono essere sottoposti a dei pretrattamenti di cosiddetta sbiancatura: in sintesi, si tratta di un processo che arresta l'azione degli enzimi presenti nelle fibre dei prodotti e responsabili della perdita di colore e sapore durante l'essiccazione e la conservazione. In particolare, mentre gli ortaggi possono essere precotti a vapore o in acqua, la frutta va tagliata in pezzi e questi versati direttamente in soluzioni di acqua fredda e succo di limone o acido ascorbico o acido citrico prima di essere sottoposti ad essiccazione. Questi due procedimenti di sbiancatura, inoltre, impediscono che il prodotto si indurisca durante il trattamento di essiccazione accelerandone, anzi, il processo. Gli ortaggi, subito dopo la precottura, vanno immersi in acqua fredda per un tempo brevissimo, asciugati e preparati ad essere essiccati secondo il metodo prescelto.

•4. Nel caso di frutti come l'uva, le prugne, le ciliegie ed i fichi o di frutti che si vogliono essiccare interi, la pelle dura ricoperta da una specie di strato di cera impedisce all'acqua che è all'interno di evaporare. Per facilitare questa evaporazione bisogna o rompere la buccia o permeabilizzarla immergendo i frutti per 30-60 secondi in acqua bollente, che pulisce e sterilizza gli alimenti, raccoglierli ed immergerli immediatamente in acqua molto fredda, poi asciugarli accuratamente e disporli sui ripiani per l'essiccazione a seconda del metodo prescelto. La brevità del contatto con l'acqua bollente impedisce che la polpa venga raggiunta dal calore: i tempi di immersione variano, naturalmente notevolmente, a seconda dei frutti trattati, poiché more e lamponi, ad esempio, data la loro delicatezza, vanno immersi per pochi secondi, al contrario di frutta più grossa e resistente.

•5. Nel caso di frutti come le albicocche, le pesche, le susine o i pomodori, che solitamente vengono divisi a metà per essere essiccati, essi vanno adagiati sul dorso per evitare che aderiscano al fondo e/o che si richiudano su se stessi. Infatti, quando inizia il processo di essiccamento, il frutto tende a rattrappirsi ed a chiudersi su se stesso: si forma così un grumo polposo all'interno avvolto da una buccia pressoché impermeabile all'esterno. L'essiccazione diventa, quindi, molto difficile proprio a causa dell'impossibilità dell'acqua contenuta nella polpa di evaporare. Del resto, la buccia della frutta adempie ad una funzione specifica e cioé quella di impedire l'evaporazione dell'acqua in periodi di siccità. Mettendo il frutto con la buccia verso il basso e la polpa esposta direttamente al calore del sole o a quello del forno o dell'essiccatore, sarà proprio questa a seccare prima o più in fretta impedendo alla buccia di riavvolgersi su se stessa.

B. Realizzazione e confezionamento

•1. Bisogna scegliere, quindi, il metodo e gli strumenti adatti alle proprie esigenze: infatti, gli alimenti possono essere essiccati in un forno tradizionale, in un essiccatore commerciale, al sole. Evidentemente, il tempo di essiccazione varia in funzione del metodo e degli strumenti prescelti e, naturalmente, del tipo di alimento sottoposto a trattamento. Solitamente, sia nel forno che nell'essiccatore, la temperatura consigliata per procedere all'essiccazione è compresa tra i 50-60 ed i 70-80°C con aria circolante: in questo modo si rimuove velocemente l'acqua contenuta negli alimenti, che ne provoca il deterioramento della consistenza, del colore, del sapore e dei valori nutritivi. Del resto, temperature più basse o mancanza di circolazione di aria rischiano di provocare danni microbiologici ai prodotti trattati, mentre temperature più alte o tassi di umidità troppo bassi possono provocare rispettivamente la perdita di nutrienti e la dispersione troppo veloce dell'acqua dalla superficie esterna del prodotto, che si indurisce impedendo che l'acqua trattenuta dai tessuti più interni non riesca più a fuoriuscire.

•2. Una volta essiccato il prodotto, prima di assaggiarlo si consiglia di farlo raffreddare per bene: infatti, mentre la parte esterna potrebbe apparire subito commestibile, il calore interno potrebbe essere ancora tale da provocare leggere ustioni. Ma come fare per sapere se l'alimento sottoposto a trattamento è essiccato? E' molto importante che i prodotti abbiano raggiunto un grado di secchezza elevato, di modo che la mancanza di acqua inibisca lo sviluppo microbico e, conseguentemente, il deterioramento dell'alimento. La frutta secca dovrebbe avere la consistenza del cuoio ed essere pieghevole, mentre gli ortaggi secchi dovrebbero essere friabili e croccanti. Per fare un test certo, basta prendere alcuni pezzi di frutta già trattati e dopo averli fatti raffreddare a temperatura ambiente, prenderli tutti insieme e stringerli nel palmo della mano: se su di esso non rimangono tracce di umidità e se i pezzi tendono a saltare via una volta che si apre il pugno, l'alimento può considerarsi secco.

•3. Dopo il trattamento di essiccazione gli ortaggi dovrebbero contenere non più del 10% di acqua e per questa ragione, al contrario della frutta, non necessitano di fermentare ulteriormente. La frutta, invece, dopo essere stata essiccata, necessita di ulteriore tempo per fermentare, dai 7 ai 10 giorni circa, prima di essere confezionata ed immagazzinata. Infatti, il tenore di acqua della frutta essiccata in casa è del 20% circa: quando estratta dal forno o dall'essiccatore questo residuo è distribuito in modo disomogeneo fra le diverse parti, vuoi per la forma vuoi per la posizione avuta nel forno o nell'essiccatore da ciascun pezzo durante il processo di essiccazione. Quindi, la fermentazione è l'ulteriore fase che permette all'acqua residua di fuoriuscire livellandone il contenuto all'interno di ciascun pezzo di frutta secca e riducendo, conseguentemente, il rischio di sviluppo di muffe.

•4. Per favorire la fermentazione della frutta secca, si consiglia di riporre ogni singolo pezzo, già raffreddato, in barattoli in vetro o in plastica riempiendoli per 2/3, avvitarvi i coperchi e lasciare riposare per 4-10 giorni. In questo modo l'eccesso di umidità contenuta in alcuni pezzi verrà assorbito da quelli più secchi. Agitare, quindi, i barattoli con regolarità (ogni giorno) per separare i pezzi che tendono ad amalgamarsi e per controllare la condensazione dell'acqua: se questa si sviluppa all'interno del barattolo, bisogna rimettere la frutta nel forno o nell'essiccatore per un ulteriore ciclo di essiccazione e poi, nuovamente, a fermentare.

•5. Al termine di questo processo, si suggerisce di sigillare e confezionare a proprio piacimento l'alimento secco e di riporlo nella dispensa o in magazzino. Si ricordi che gli alimenti secchi sono suscettibili di contaminazione da insetti e di riassorbimento dell'acqua: per questi due fondamentali motivi è assolutamente necessario che essi vengano impacchettati ed immagazzinati correttamente ed immediatamente dopo il trattamento. Dunque, dopo averli fatti raffreddare completamente, mettere i frutti o gli ortaggi essiccati in contenitori sigillati, come quelli che si utilizzano per surgelare gli alimenti, o in barattoli di vetro scuro previamente sterilizzati, stando attenti a non schiacciare il prodotto. La scelta del contenitore adatto deve essere effettuata a seconda delle proprie necessità: si possono utilizzare barattoli in vetro o in metallo, scatole con coperchi a chiusura ermetica o per il congelatore, resistenti all'umidità ed al vapore. Anche le buste di plastica pesante possono andare, ma si ricordi che esse non sono resistenti all'attacco di insetti e roditori, nonostante siano la protezione migliore contro l'umidità. Infine, per conservare al meglio i prodotti secchi conviene dividerli in porzioni, a seconda dell'uso che se ne vuole fare, poiché ogni volta che un pacchetto viene aperto, l'alimento viene esposto all'aria ed all'umidità, che necessariamente ne deteriorano la qualità.

C. Conservazione e consumo

•1. Il deposito o la conservazione dei prodotti secchi dovrebbe avvenire in un luogo freddo, buio ed asciutto. La qualità dei prodotti risente del calore e, quindi, la temperatura del luogo di deposito aiuta a determinare il tempo di conservazione: più è elevata, minore sarà la loro durata. La maggior parte della frutta secca può essere conservata per un anno intero ad una temperatura di 15°C, per 6 mesi ad una temperatura di 26°C. Gli ortaggi secchi hanno una vita più breve in termini di conservazione: più precisamente, la metà della durata della frutta.

•2. Per una migliore qualità è opportuno consumare il prodotto secco entro i primi 6-12 mesi dal trattamento e controllare frequentemente la loro secchezza. Infatti, alimenti conservati correttamente possono deteriorarsi se durante questo periodo riassorbono umidità. I contenitori di vetro sono eccellenti per la conservazione, perché l'umidità raccolta all'interno è facilmente visibile anche dall'esterno. Nel caso di alimenti toccati dall'umidità, ma non andati a male, si può consumarli immediatamente oppure ritrattarli con le procedure di essiccazione e rimpacchettarli. Gli alimenti ammuffiti, invece, debbono essere necessariamente scartati.

•3. Frutta ed ortaggi secchi possono essere consumati direttamente oppure essere ricostituiti. In questo secondo caso, una volta ricostituiti grazie all'aggiunta di acqua, possono essere consumati come freschi. Attenzione, però, a non aggiungere troppa acqua, poiché le conseguenze più immediate saranno la perdita di sapore e l'ammorbidirsi del prodotto. In caso di preparazione di zuppe di ortaggi, conviene immettere gli alimenti secchi direttamente nella pentola piena di acqua, dove questi si ricostituiranno immediatamente.



Di seguito troverete una tabella con i tempi indicativi necessari per essiccare alcuni tra gli alimenti più comunemente sottoposti a processo di essiccazione. I tempi indicati sono quelli relativi all'utilizzazione di un essiccatore domestico. Nel caso si volesse usare un forno convenzionale, vale a dire elettrico o a gas, comunemente in uso nelle nostre case, i tempi potrebbero addirittura raddoppiare. Invece, se si vuole procedere all'essiccazione esponendo gli alimenti al sole, il tempo potrebbe variare dai 2 ai 6 giorni, a seconda di temperature ed umidità e, naturalmente, dello spessore e della grandezza dei pezzi da essiccare.



Frutta e verdura


Tempi indicativi di essiccazione in essiccatore (in h)

Albicocca


24-36

Ananas


24-36

Aglio


6-8

Asparago


4-6

Banana


8-10

Barbabietola


10-12

Broccolo


12-15

Bucce di agrumi


8-12

Cachi


12-15

Carciofo


4-6

Carota


10-12

Cavoletto di Bruxelles


12-18

Cavolfiore


12-15

Cavolo


10-12

Ciliegia


24-36

Cipolla


3-9

Fagiolo


8-14

Fico


6-12

Fungo


8-10

Frutti a bacca


24-36

Mela


6-12

Melanzana


12-14

Patata


8-12

Peperone/Peperoncino


8-12

Pera


24-36

Pesca e Nettarina


36-48

Piselli verdi


8-10

Pomodoro


10-18

Prezzemolo


1-2

Prugna


24-36

Sedano


10-16

Uva


12-20

Verdure a foglie verdi


8-10

Zucca


10-16

Zucchina


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Re: Essiccare i peperoncini

Messaggioda Luigi il Messicano » 13/10/2012, 17:58

gnamo ha scritto:Gli essiccatori...

Fondamentalmente esistono due tipi di modelli di essiccatori: uno di tipo orizzontale ed uno di tipo verticale. I primi hanno la corrente d'aria orizzontale, poiché l'elemento riscaldante ed il ventilatore sono posizionati su un lato dell'apparecchio. Ciò comporta alcuni vantaggi evidenti: i sapori e gli odori dei vari prodotti in essiccazione non si mischiano, poiché ogni tipologia di alimento viene messo su un ripiano differente; è possibile procedere all'essiccazione di prodotti diversi contemporaneamente; tutti i ripiani ricevono eguale quantità di calore e di aria; i liquidi ed i succhi non gocciolano all'interno del motore dell'elemento riscaldante. Gli essiccatori di tipo verticale, invece, avendo l'elemento riscaldante ed il ventilatore posizionati alla base inferiore dell'apparecchio, presentano alcuni svantaggi come la possibilità che sapori ed odori pervadano tutti gli alimenti processati, soprattutto se si tratta di frutti e/o verdure differenti e che i liquidi ed i succhi gocciolino all'interno dell'elemento riscaldante stesso.


A parte le nozioni generali dell'essiccatura, mi sembra che sia questo il trafiletto da non sottovalutare...... ;)
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Re: Essiccare i peperoncini

Messaggioda Grifo » 13/10/2012, 22:54

Luigi il Messicano ha scritto:
A parte le nozioni generali dell'essiccatura, mi sembra che sia questo il trafiletto da non sottovalutare...... ;)


:D :D :D
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Re: Essiccare i peperoncini

Messaggioda pasgal » 16/10/2012, 17:53

Carissimi amici, una domanda:

Ma voi i peperoncini, prima di metterli nell'essiccatore o ad essiccare in altri modi, li tagliate tutti a manina col coltello?

A me viene un mal di mano, figuriamoci a Luigi.

Allora che attrezzo usate o quale consigliate?
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Re: Essiccare i peperoncini

Messaggioda Gianluca84 » 16/10/2012, 18:37

io li taglio con le forbici, dato che coltivo quasi solo annum li taglio in 2 pezzi, così essiccano velocemente
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Re: Essiccare i peperoncini

Messaggioda pasgal » 21/10/2012, 9:25

Li tagliate tutti col coltello o le forbici? Non usate nessun attrezzo meccanico, da consigliare?
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Re: Essiccare i peperoncini

Messaggioda Luigi il Messicano » 21/10/2012, 10:07

Uso solo il coltello, ma non credere che mi lavoro quintali e quintali di peppers, ne faccio giusto quello che mi serve per una annata.
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Re: Essiccare i peperoncini

Messaggioda pasgal » 24/10/2012, 15:17

Io ho fatto alcuni vasetti di polvere (è andato bene il mio primo anno, in piena terra, senza concimi e senza terricci) e mi stanco proprio a usare il coltello :(

L'anno prossimo volevo aumentare... ma devo trovarmi un marchingegno a manovella e non elettrico :(
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Re: Essiccare i peperoncini

Messaggioda volume » 24/10/2012, 16:19

pasgal ha scritto:Io ho fatto alcuni vasetti di polvere (è andato bene il mio primo anno, in piena terra, senza concimi e senza terricci) e mi stanco proprio a usare il coltello :(

L'anno prossimo volevo aumentare... ma devo trovarmi un marchingegno a manovella e non elettrico :(


il problema è che qualsiasi aggeggio utilizzerai lo potrai usare solo per i pepper. I robot da cucina già tagliano le verdure ma non so se il "costo vale la spesa" per tagliare dei pepper.
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